12 Feb Oggi sono io
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M. mi ha contattata con un desiderio chiaro: rientrare in possesso della sua casa.
Ama la sua casa ma il disordine la rendeva soffocante.
Troppe cose sempre in mezzo, difficoltà a far entrare ospiti e la sensazione di non avere più controllo.
Abbiamo iniziato dagli armadi, eliminando tutto ciò che non la rappresentava più.
Alcuni capi erano legati a un’immagine di sé che non esisteva più o che non la faceva sentire bene.
Il risultato? Un armadio in cui ogni indumento è una scelta consapevole, non un ricordo di qualcosa.
Abbiamo poi affrontato lo spazio sotto il letto, eliminando quello che le serve o vuole più e dividendo il resto in scatole organizzate per categorie.
Un sistema che le permette di trovare subito ciò che le serve, senza il caos che c’era prima.
Il suo cagnolino, che ha supervisionato dal fuori tutto in poi, ha approvato la nuova organizzazione!
Il bagno è stato il passo successivo. L’armadietto, che prima era un accumulo di prodotti sparsi, è diventato una scarpiera per le scarpe fuori stagione.
Questo ha liberato spazio prezioso e reso il bagno più funzionale.
Anche la zona detersivi è stata ripensata per facilitare l’uso quotidiano.
Ora tutto è accessibile, compresa la doccia!
M. aveva appena acquistato l’armadio per la camera di sua figlia e insieme lo abbiamo organizzato internamente.
Lo spazio intorno però le sembrava invivibile per i troppi giochi accumulati.
Non riusciva a separarsi dai regali di persone care ma che erano più utili per sua figlia.
L’ho aiutata a fare una scelta: trattenere ciò che ha valore per la sua bambina e lasciare andare ciò che riempiva solo lo spazio.
M. ha fatto un lavoro straordinario: non solo ha liberato la sua casa, ma ha anche scelto di donare tutto ciò che non usava più, dando una seconda vita agli oggetti e creando più respiro per sé e per la sua famiglia.
Ora la sua casa è di nuovo un luogo accogliente, in cui sentirsi bene e da poter condividere con chi ama.